giovedì 25 ottobre 2007

Tre ore di noia…



Tanti di noi con grande affezione seguono la letteratura mondiale, in particolare le opere dei grandi scrittori. Dostoyevskij, Tolstoj, Zola, Balzac…L’elenco degli scrittori potrebbe esserci più lungo.
Allo stesso tempo sappiamo che inoltre il cinema tenta di produrre le grandi opere basate sui tali romanzi. Inevitabilmente siamo di fronte della scelta (Andare a vedere il film che dura poco rispetto alla lettura affascinante del libro).
Se l’uomo decide di far tutte due cose, alla fine riesce a presentare la sua opinione personale. Dunque arriviamo al momento importante di questa riflessione. Saper esserci critico – quella è la sfida per noi vuol dire imparare a valutare le opere umane. Per far l’esempio:
Ho trovato sul sito Web il breve commento del film Quo vadis. (Con Peter Ustinov, Leo Genn, Deborah Kerr, Robert Taylor, Patricia Laffan, Marina Berti, Norman Wooland, Ralph Truman , colore 171 minuti. - Produzione USA 1951).

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19990 Morando Morandini dice: “Quasi 3 ore di noia monumentale con frammenti di istrionismo ben temperato (Ustinov/Nerone), una magniloquente colonna musicale di Miklos Rosza, una smagliante fotografia di Robert Surtees e William V. Skall”.

Cerco di trovare la risposta alla domanda attraverso questo l’esempio: Veramente esiste cosi grande differenza nella percezione del libro e del film? Io avevo fortuna leggere questo libro ma anche vedere il film. È vero che il libro di Sienkiewicz non si può sostituire per l’altra cosa però allo stesso tempo non voglio disprezzare totalmente dei valori del film. Non sono d’accordo che il film Quo vadis = 3 ore di noia.

La discussione rimane aperta tra quelli che sono “pro” e “contro” della lettura oppure della visita nel cinema. Non pretendo imporre le mie ragioni ma tengo opportuno esserci la persona con la capacità di valutare le opere di cultura, i commenti degli altri per non esserci fazioso.

Rafał Leśniczak

giovedì 18 ottobre 2007

Una firma contro droga?




Chi si recava almeno una volta alla Basilica di S. Pietro dal lato di Castel S. Angelo sicuramente è stato chiesto di firmare la lista contro la droga.
Visto che abito e sto studiando abbastanza vicino a San Pietro questa cosa mi ha capitato anche parecchie volte. Padre, può firmare la lista, è contro la droga!
Sto pensando come mai un ragazzo 25 anni sta sulla tavola, sulla bancarella in mezzo ai pellegrini che vanno al Vaticano e di solito inefficacemente cerca di trovare le persone che siano a disposizione…
Penso che lui sappia perfettamente che tanti non rispondono alla sua domanda, pero non si scoraggia e continua. Qualcuno mi dirà: hai scelto un tema banale sul blog. Pero…c’è qualcosa dietro…Chi fa fare queste cose? Sicuramente a quello che lo far fare, interessa l’opinione pubblica, vuole suscitare, attirare l’attenzione degli altri… Per non sia fastidioso?, magari si…pero le tracce di questa domanda “una firma contro droga?” restano nella mente… E ci fanno pensare che veramente esiste il problema e quello mi pare sarebbe lo scopo della domanda.
Dunque la società cambia, cambiamo pure noi, cambia il modo di esprimersi. Per noi questa cosa c’insegna che riconoscere Sitz im Leben, vuol dire riconoscere anche se stesso…

Rafał Leśniczak

mercoledì 10 ottobre 2007

Molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate…

Penso del Paese che si trova nella Penisola Iberica, che confina solo con Spagna, che ancora all’inizio XX secolo era governata dalla massoneria, dopo la rivoluzione nell’anno 1910, però 25 anni dopo Il Nuovo Stato di Antonio Salazara ha proibito l’attività delle loggia massoniche. Penso naturalmente di Portogallo e più concretamente della cittadina sicuramente adesso più conosciuta in questo paese… Fatima

Una breve frammento di storia per ricordarci...
Il 13 maggio del 1917 la Madonna affidò a tre pastorelli portoghesi un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino. Lucia, Giacinta e Francesco avevano portato al pascolo un piccolo gregge nella Cova da Iria, nei pressi della cittadina di Fatima, ed avevano appena recitato il Rosario quando una “Signora più splendente del sole”, dalle cui mani pendeva un rosario bianco, apparve loro chiedendo di pregare molto. Quella “Signora” tornò a manifestarsi altre 5 volte, rivelando poi di essere “La Madonna del Rosario”. La Madonna, per il 13 Ottobre 1917, aveva promesso ai veggenti di Fatima un grande miracolo, affinché tutti credessero. Lo sappiamo quale: un miracolo del sole.
Il messaggio della Madonna di Fatima è l’invito ai suoi figli a tornare sulla via della luce, a pregare molto, soprattutto con il rosario, e ad avere coscienza del peccato. Non possiamo non ricordare la promessa di Maria all’umanità: il suo cuore immacolato trionferà, e un mare di grazia sarà riversato alle anime che a Lei si vorranno consacrare.

Domandiamoci oggi: ha cambiato la situazione dell’uomo da questo momento in poi? Mi viene in mente tutta la storia d’Europa, molte volte, piena di dolore. Il 13 maggio 2007 il cardinale Angelo Sodano ha detto: “Nei nostri Paesi è in corso un’apostasia che ci deve preoccupare”. Il problema d’oggi: prendiamo sul serio tutto quello che ci ha mostrato Fatima oppure facciamo finta di non aver capito la storia dal 1917?

Rafal Lesniczak