mercoledì 10 ottobre 2007

Molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate…

Penso del Paese che si trova nella Penisola Iberica, che confina solo con Spagna, che ancora all’inizio XX secolo era governata dalla massoneria, dopo la rivoluzione nell’anno 1910, però 25 anni dopo Il Nuovo Stato di Antonio Salazara ha proibito l’attività delle loggia massoniche. Penso naturalmente di Portogallo e più concretamente della cittadina sicuramente adesso più conosciuta in questo paese… Fatima

Una breve frammento di storia per ricordarci...
Il 13 maggio del 1917 la Madonna affidò a tre pastorelli portoghesi un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino. Lucia, Giacinta e Francesco avevano portato al pascolo un piccolo gregge nella Cova da Iria, nei pressi della cittadina di Fatima, ed avevano appena recitato il Rosario quando una “Signora più splendente del sole”, dalle cui mani pendeva un rosario bianco, apparve loro chiedendo di pregare molto. Quella “Signora” tornò a manifestarsi altre 5 volte, rivelando poi di essere “La Madonna del Rosario”. La Madonna, per il 13 Ottobre 1917, aveva promesso ai veggenti di Fatima un grande miracolo, affinché tutti credessero. Lo sappiamo quale: un miracolo del sole.
Il messaggio della Madonna di Fatima è l’invito ai suoi figli a tornare sulla via della luce, a pregare molto, soprattutto con il rosario, e ad avere coscienza del peccato. Non possiamo non ricordare la promessa di Maria all’umanità: il suo cuore immacolato trionferà, e un mare di grazia sarà riversato alle anime che a Lei si vorranno consacrare.

Domandiamoci oggi: ha cambiato la situazione dell’uomo da questo momento in poi? Mi viene in mente tutta la storia d’Europa, molte volte, piena di dolore. Il 13 maggio 2007 il cardinale Angelo Sodano ha detto: “Nei nostri Paesi è in corso un’apostasia che ci deve preoccupare”. Il problema d’oggi: prendiamo sul serio tutto quello che ci ha mostrato Fatima oppure facciamo finta di non aver capito la storia dal 1917?

Rafal Lesniczak

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