giovedì 29 novembre 2007

Nell’attesa della nuova enciclica

Domani, venerdì il 30 di novembre uscirà la seconda enciclica di Benedetto XVI, è intitolata “Spe salvi”. Il 6 di dicembre sarà allegata alla rivista “Famiglia Cristiana”. Il Santo Padre, come nota Famiglia Cristiana, "nell’enciclica recupererà sicuramente la grande tradizione dell’annuncio escatologico dei Padri della Chiesa e contemporaneamente proporrà la radicalità del Vangelo, forse anche per rispondere in questo modo a tante tendenze millenaristiche che hanno percorso i secoli, cercando la speranza e la consolazione in un modo fittizio, diverso da quello reale, nel quale invece ha camminato e continua a camminare Gesù di Nazaret".

Benedetto XVI richiama la teologia classica della speranza, che non cerca di rispondere alla domanda su "cosa", ma in "chi" dobbiamo sperare. E ricentra tutto sul primato di Dio, sulla credibilità di un Dio di cui ci possiamo fidare, una persona concreta.

Sicuramente dopo l’enciclica “Deus caritas est”, i cattolici di buona voglia cominceranno subito a leggere il nuovo documento del Papa. L’uscita della enciclica coincide con l’inizio del nuovo anno liturgico.

venerdì 23 novembre 2007

L’instabile consenso in Cina

La Cina si prepara alla consacrazione di tre nuovi vescovi, che è stata confermata dal governo comunistico. L’agenzia UCAN nota che il 30 di novembre 2007 a Yichang (la Cina centrale) don Francis Lu Shouwang riceverà la sacra. Lui de facto da due anni (dal luglio 2005) esercita già la funzione di amministratore di questa diocesi, dopo la morte mons. Paul Francio Zhang Mingqian. Don Lu Shouwang è stato eletto dai preti diocesani, dalle suore e dal popolo cristiano.
Gli altri due nuovi vescovi si chiamano: Joseph Li Jing e Joseph Gan Jungiu.

In Cina, dove esiste la divisione sulla Chiesa clandestina e la Chiesa patriottica, il cattolicesimo deve affrontare i tanti problemi. Il comunismo offre una certa libertà di culto solo ai fedeli aderenti alla Associazione patriottica cattolica cinese (la Chiesa patriottica) che ufficialmente non riconosce il primato del Papa sulla Chiesa. Invece la Chiesa clandestina è costretta a lavorare con il grande rischio di andare al carcere o ai lavori forzati.

Non sempre esiste il consenso che riguarda la nomina alla sede vescovile, come in questi giorni. Basta ricordarci la morte del vescovo-prigioniero il 9 di settembre 2007, mons. Han Dingxiang. Dal dicembre 1989 era l’amministratore della diocesi di Yongnian (la Cina nord). Aveva 71 anni e quasi durante la metà della sua vita era privato della libertà. Il motivo della morte è rimasto sconosciuto per l’opinione pubblica. Resta il pensiero: Fino a quando la Cina dovrà ancora sopportare questa difficile situazione e piena di ferite?

lunedì 19 novembre 2007

In che modo fare la comunità?


Il calcio per gli uomini diventa spesso la cosa più importante della famiglia, del lavoro, degli amici…

Non tocco il tema di Euro 2008 solo per le mie private interesse. Però mi spinge a farlo, perché è l’evento veramente storico per me polacco. Per la prima volta La Polonia si è qualificata per Mondiale Europeo in Calcio. Grazie alla vittoria 2-0 sul Belgio siamo già sicuri di giocare l’anno prossimo in Austria e Svizzera.

Noi seguiremo in televisione, anche “live” le partite di questa gara sportiva. Certo, è importante di fare il tifo per le nostre squadre nazionali. Ma ritengo questa l’occasione di “stare insieme” in certo periodo, come la sfida di natura culturale, profondamente umana e cristiana. Come mai non cercare di stringere un dialogo con quelli che vengono ad Austria e Svizzera?

Visto che fra poco si svolgerà l’incontro ecumenico “Taizé” http://www.taize.fr/it a Ginevra e decine di migliaia di giovani, da tutta l’Europa saranno accolte nelle famiglie e faranno l’unità vera, allora come non guardare all’evento sportivo allo stesso modo?

Fra il 28 dicembre 2007 e il 1 gennaio 2008, Ginevra, tutta la regione del Lago di Ginevra e la Francia attigua, sicuramente danno la bella testimonianza di essere gli uomini di fede, cultura, dialogo.

Negli anni della mia giovinezza, scriveva Fra Roger, sono rimasto meravigliato nel vedere che pure dei cristiani che vivono di un Dio d’amore utilizzino tanta energia per giustificare le loro separazioni. Allora mi sono detto che era essenziale creare una comunità dove potessimo cercare di comprenderci e riconciliarci sempre, e rendere visibile di questa maniera una piccola parabola di comunione”.

Siano per noi, innamorati al calcio, le parole di Fra Roger, una proposta di riflettere, in che modo seguire la gara sportiva. Approfittiamo dell’occasione EURO 2008 per diventarci più aperti agli altri!

martedì 13 novembre 2007

Quien quiera comprender al poeta…


Dentro de poco tendremos la ocasión para hacer fiesta del bicentenario del nacimiento de Frédéric Chopin (1810-1849).

Diciendo muy brevemente. El compositor polaco conocido, el hombre con la historia de la vida muy particular, uno de los más importantes pianistas de la historia, hasta hoy son muy famosas sus obras, por ejemplo polonesas, mazurcas, valses, rondós, sonatas, scherzos.

No hay mucha gente que conoce la infancia de Chopin pero, al mismo tiempo, nosotros sabemos che la infancia grabe en la memoria del niño las huellas sólidas.

Sin duda hace falta presentar algunos menciones, que se refieran a la juventud de pequeño Frédéric, para entender mucho más no solamente su historia sino también nuestra historia y, luego, la importancia de este periodo en la vida humana.

Como sabéis, el pequeño Frédéric nació en la modesta aldea de Mazovia, en Zelazowa Wola (a 45 kilómetros de Varsovia). Aparentemente puede parecer una paradoja. Qué puede tener de común este campo pobre, esta carretera llana como la palma de la mano y las casuchas de techo de paja, con la infinita riqueza, con la impresión de abundancia que nos da la música de Frédéric Chopin.

Aunque se los padres de Chopin se trasladaron dentro de poco a Varsovia, el sentía apego al lugar donde nació. Y después, volvía allí muy a menudo…
Seguramente el paisaje de esta tierra constituye una excelente introducción a la música de Chopin.

Decía Goethe: Wer den Dichter will verstehen, muss in Dichters Lande gehen – Quien quiera comprender al poeta, ha de viajar a la tierra del poeta.
Entonces, para entender más necesitamos volver a menudo a los lugares donde todo tuvo su inicio…

martedì 6 novembre 2007

Le famiglie in difficoltà


La relazione dollaro/euro stabilisce un nuovo primato nel mercato bancario a Londra. Questa notizia come il ritornello è presente da qualche settimana nelle conversazioni degli economisti. Poi gli analitici dicono che le perdite nel settore finanziario in USA possono provocare il calo del saggio d’interesse.
La moneta corrente americana rispetto a 16 più importanti valute effettivamente sta calando quasi ogni giorno. La relazione euro/dollaro in questo periodo è su livello 1,45.
Che cosa significa questo corso del cambio per il cittadino? Alcuni hanno la tentazione di pensare per questo del benessere di tutti quelli che vivano in Europa. È vero? I dati ci mostrano qualcosa diverso. Anche nell’ambito italiano, aumenta il numero delle famiglie nelle difficoltà. Due italiani su cinque non riescono a mettere un euro da parte perché consumano tutto il reddito.
Dal sondaggio, realizzato su un campione di mille cittadini, emerge che, rispetto al 2006, scende il numero di coloro che riescono a risparmiare, dal 37% al 33%, mentre cresce chi non riesce a mettere un euro da parte (sono il 39% del totale). Dal 2001 a oggi, inoltre, le famiglie in “saldo negativo”, ovvero coloro che ricorrono a prestiti o ai risparmi accumulati, sono cresciute del 2% annuo, con la conseguenza che nei sette anni trascorsi sono più che raddoppiate, raggiungendo quota 27 per cento.
Allora non necessariamente tutto in “economia famigliare” dipende dalla proporzione EUR/USD.
Fa riflettere come solo la metà degli italiani (51%) è soddisfatta della propria situazione personale (nel 2001, erano il 65 per cento).

giovedì 1 novembre 2007

La vita vera


Penso di donna che ha vissuto per 50 anni nutrendosi esclusivamente dell’Eucaristia. Dal mese d’ottobre 1930 fino al mese di febbraio del 1981 (giorno della sua morte). Viveva in una zona agricola, ad alcuni chilometri da Lione. Faceva la comunione il martedì pomeriggio, andava in estasi e ritornava in sé il Giovedì pomeriggio. Il Giovedì notte viveva l’agonia di Gesù nell’orto degli Ulivi, soffriva molto e il venerdì sera viveva la passione di Gesù. Aveva le stigmate alle mani e ai piedi, i segni della corona di spine e sanguinò tanto dalla testa che perdette la vista ancora molto giovane. Aveva colloqui con Gesù e un giorno del 1936, il Signore le disse: “La chiesa vivrà una nuova Pentecoste d’amore alla quale i laici parteciperanno molto”. Adesso è la Serva di Dio. Essa si chiama Marta Robin, fondatrice dei Focolari della Carità. http://www.foyer-de-charite.com/

La solennità di Tutti Santi… Pensiamo di tutti quelli che ci hanno preceduto nel cammino verso la vita eterna e adesso fanno la parte eletta e sicuramente riuscita del Popolo di Dio.
La festa di Tutti i Santi il 1 novembre ogni anno ci richiama alla nostra vocazione vera: la santità.
Penso adesso di tante persone che già attraverso la sua vita hanno cambiato la nostra vita.
Magari alcune di loro ancora devono aspettare di esser proclamati dalla Chiesa ufficialmente come le persone beate o sante. Gli altri non saranno mai annoverati pubblicamente dal nome e cognome ai santi però in realtà s’incontreranno con Il Dio al termine di questo pellegrinaggio terreno. E questo è il più importante.

La menzione di Marta Robin ha come lo scopo quello di non perdere dalla nostra vista il significato della festa odierna e la finalità della vita.

Rafał Leśniczak