mercoledì 26 dicembre 2007

Hace 200 años en Sallent…

23 de diciembre 2007, se ha cumplido el 200 aniversario del nacimiento de San Antonio María Claret en Sallent, cerca de Barcelona, en España. http://es.wikipedia.org/wiki/San_Antonio_Mar%C3%ADa_Claret

El año 2008 ha sido proclamado oficialmente como “año Claret”. El año Claret, tiene como objetivo dar a conocer la figura del santo y su huella, no sólo en Cataluña y en toda España, sino también en el mundo entero.

En las breves palabras se podría describir la vida del Santo: Cursó el seminario en la ciudad de Vic y fue ordenado sacerdote en 1835. Desarrolló su apostolado en las Islas Canarias y en Cuba, donde fue obispo de Santiago. En 1849 fundó la Congregación de los Misioneros del Inmaculado Corazón de María, conocidos como los Padres Claretianos o Cordimarianos, que recorren el mundo misionando y predicando.Tomó parte en el Concilio Vaticano I, donde defendió el dogma de la infalibilidad del Sumo Pontífice, causando su discurso gran impacto en la asamblea. Murió en Fotfroide, Francia, el 24 de octubre de 1870. Fue canonizado en 1950 por Pío XII.

Afirmaba el Arzobispo de Arequipa Mons. Javier Del Río Alba (Perú) con motivo del bicentenario del Santo: “Claret acogió de manera extraordinaria el llamado del Señor para ser su apóstol. Un encargo el que todos somos depositarios, en la medida que somos Hijos de Dios, herederos y constructores de su reino. Esta misión de la Iglesia es la que hace que broten de su seno grandes santos a lo largo de sus casi dos mil años de vida. Muchos anónimos y otros que por designación de Dios han pasado a la historia, para ser modelos de santidad. Y hoy celebramos a un hombre que desgastó completamente su vida en el servicio a los demás”. http://www.arzobispadoarequipa.org/doccc/NP%20-%20178.11.07%20-%20Claret.pdf

venerdì 21 dicembre 2007

La scuola dei chierichetti di San Pietro




Nel 1956 in Vaticano viene aperto in Vaticano il Preseminario S. Pio X. Pochi sanno che lo scopo del Seminario è assicurare un puntuale servizio liturgico nella Basilica di S. Pietro. Occorre anche dire che la scuola per “i chierichetti più famosi del mondo” è stata fondata grazie a Servo di Dio don Giovanni Folci, sacerdote della diocesi di Como, che si può caratterizzare come l’uomo di sacrificio, della preghiera, grande esempio di amore a Gesù.

"Pre-seminario" potrebbe essere definito come un "istituto di orientamento vocazionale". Qui, arrivano ragazzi da tutta l’Italia, con qualità che lascino intravedere anche un possibile orientamento verso la vocazione al sacerdozio: disposizione alla preghiera, formazione cristiana, capacità di autentica relazione con gli altri, buone doti intellettive.

Tutto iniziò il 25 gennaio 1956 quando da Valle Colorina, in Valtellina, una quarantina di ragazzi partì per Roma con don Giovanni Folci. L’associazione è sempre composta in maggioranza di sacerdoti di Como. Nel 1971, fu Paolo VI a far realizzare per il pre-seminario un edificio più spazioso, collocato proprio all’inizio dei Giardini vaticani, dove i ragazzi andavano a giocare. Del resto il segretario di Montini, mons. Pasquale Macchi, li conosceva molto bene: anche lui, infatti, era stato alunno dell’Opera don Folci a Valle Colorina.

Tutti i giorni sveglia alle ore 6.20. E alle 7 in punto pronti, con veste e cotta in ordine, per accompagnare all’altare sacerdoti provenienti da tutto il mondo. Con la sorpresa, qualche volta, di una chiamata per un servizio liturgico accanto al papa. Una vita sicuramente un po' impegnativa per chi ha 12/14 anni. Ma è anche un’occasione unica per vivere un cammino di crescita umana e cristiana faccia a faccia col mondo intero, ed insieme un itinerario di accompagnamento e discernimento a quella scelta di vita che il Signore ha preparato con amore per ciascuno di loro.In occasione dei 50 anni di fondazione, il Preseminario San Pio X è stato ricordato da Benedetto XVI durante il Regina Cæli di domenica 30 aprile 2006, come realtà "affidata alla benemerita Opera scaturita dalla generosità di Don Giovanni Folci e dedita alla cura e alla santificazione del clero come pure alla ricerca e promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose".

sabato 15 dicembre 2007

Sulle orme dei santi a Łódź

La seconda città polacca per popolazione, famosa tra altro per la sua via principale di lunghezza 7 chilometri, chiamata Piotrkowska, per una delle più notevoli scuole di cinema d’Europa (qui frequentavano Andrzej Wajda, Roman Polanski, Jerzy Skolimowski, Krzysztof Kieślowski, Krzysztof Zanussi) si chiama Łódź, che si dovrebbe tradurre con il termine “barca”.

Per tanti anni era qui la capitale dell’industria tessile. Inoltre il grande centro culturale, educativo, sviluppato con l’aeroporto internazionale. Ma solo questo? No.
Qui, in città hanno lasciato le sue tracce i grandi santi, che al mio avviso sono conosciuto non soltanto in Polonia: Faustyna Kowalska e Maksymilian Kolbe.

Helena Kowalska (Faustyna Kowalska) nell’estate dell’anno 1920 si recò a Łódź per cercare lavoro allo scopo di guadagnarsi la somma necessaria per la dote. Lavorava a servizio domestico. http://www.divinamisericordia.it/5_ottobre/5_ottobre_1/biografia.html
La decisione definitiva di seguire voce di Cristo è vincolata con la Chiesa cattedrale di Łódź.
Questo evento è descritto nel suo diario: Prostrata davanti al Santissimo Sacramento chiese a Gesù cosa dovesse fare. Gesù le disse: “Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento”.
http://www.clairval.com/lettres/de/2001/03/14/1140301.htm

Maksymilian Kolbe, indicato da Giovanni Paolo II come il patrono speciale per i nostri difficili tempi, è nato vicino Łódź, a Zduńska Wola. Diceva Giovanni Paolo II che San Massimiliano non morì, ma diede la vita”.
http://www.orpnet.org/Objects/Pagina.asp?ID=50

lunedì 10 dicembre 2007

En las huellas de Nuestra Señora de Guadalupe


Cada año el día 12 de diciembre llega consigo sin duda un pensamiento sobre la persona de la Virgen de Guadalupe. Este año se conmemoraba el 476 aniversario de las apariciones de Madonna a Juan Diego que ha sido canonizado por Juan Pablo II. Como el Papa Benedicto XVI dijo que desde el santuario de Guadalupe Maria intercede por el pueblo del continente de la esperanza, bendice sus tierras y sus hogares, pues, non podemos ir adelante como no si fuese este grande acaecimiento histórico y religioso.

En el año 1531 tuvo lugar la ultima aparición de la Virgen a su mensajero, que como un hombre veraz nos trasmitió el mensaje de la Virgen y su imagen que hoy es conocido y venerado por todas las partes. Se supone que siete millones de personas podrían visitar la Basílica de Guadalupe en cuatro días, desde el 9 hasta el 12 de diciembre 2007. Entonces el numero es muy significativo para todos.

A la Virgen de Guadalupe otorgan varios títulos y distinciones, por ejemplo la patrona de la Ciudad de México, la patrona de América Latina, la reina de México y emperatriz de América.

Al final hay que decir que la basílica Nuestra Señora de Guadalupe es el segundo santuario cristiano más visitado del mundo (después de la Basílica de San Pedro en el Vaticano), con más de 14 millones de visitantes todo el año en innumerables peregrinaciones desde todas las partes del país.

giovedì 6 dicembre 2007

Per esserci insieme


Oggi ha cominciato l'Anno Vocazionale degli Agostiniani Recolletti (AVAR 2008) per promuovere e diffondere una cultura vocazionale.

Con questo AVAR 2008 gli Agostiniani si propongono di “promuovere e diffondere una cultura vocazionale” e di presentare alla società l'opzione per Gesù Cristo, attraverso la vita religiosa ed in particolare la vocazione Agostiniana Recolletta, come un'opzione capace di riempire tutta la vita. La chiusura dell'AVAR è prevista il 5 dicembre 2008. Per celebrare l'inizio dell'AVAR 2008 sono stati organizzati, in tutto il mondo, diversi atti inaugurali: dalle Filippine fino alla Spagna, dagli Stati Uniti fino all'Argentina. L'Ordine religioso ha anche attivato il sito web http://www.avar2008.org/che contiene informazioni, cronache, foto, materiali, testimonianze, messaggi, etc. Gli Agostiniani Recolletti sono un ordine religioso formato da circa mille duecento religiosi provenienti dai vari Paesi, soprattutto dalla Spagna, Brasile, Colombia, Messico e dagli Stati Uniti.

Visto che quasi tutta l’Europa sta affrontando la nuova cultura e il modo di vivere, sembra necessario porre l’accento sull’eccezionale missione dei religiosi e i valori che trasmettono nel mondo contemporaneo.