mercoledì 26 dicembre 2007

Hace 200 años en Sallent…

23 de diciembre 2007, se ha cumplido el 200 aniversario del nacimiento de San Antonio María Claret en Sallent, cerca de Barcelona, en España. http://es.wikipedia.org/wiki/San_Antonio_Mar%C3%ADa_Claret

El año 2008 ha sido proclamado oficialmente como “año Claret”. El año Claret, tiene como objetivo dar a conocer la figura del santo y su huella, no sólo en Cataluña y en toda España, sino también en el mundo entero.

En las breves palabras se podría describir la vida del Santo: Cursó el seminario en la ciudad de Vic y fue ordenado sacerdote en 1835. Desarrolló su apostolado en las Islas Canarias y en Cuba, donde fue obispo de Santiago. En 1849 fundó la Congregación de los Misioneros del Inmaculado Corazón de María, conocidos como los Padres Claretianos o Cordimarianos, que recorren el mundo misionando y predicando.Tomó parte en el Concilio Vaticano I, donde defendió el dogma de la infalibilidad del Sumo Pontífice, causando su discurso gran impacto en la asamblea. Murió en Fotfroide, Francia, el 24 de octubre de 1870. Fue canonizado en 1950 por Pío XII.

Afirmaba el Arzobispo de Arequipa Mons. Javier Del Río Alba (Perú) con motivo del bicentenario del Santo: “Claret acogió de manera extraordinaria el llamado del Señor para ser su apóstol. Un encargo el que todos somos depositarios, en la medida que somos Hijos de Dios, herederos y constructores de su reino. Esta misión de la Iglesia es la que hace que broten de su seno grandes santos a lo largo de sus casi dos mil años de vida. Muchos anónimos y otros que por designación de Dios han pasado a la historia, para ser modelos de santidad. Y hoy celebramos a un hombre que desgastó completamente su vida en el servicio a los demás”. http://www.arzobispadoarequipa.org/doccc/NP%20-%20178.11.07%20-%20Claret.pdf

venerdì 21 dicembre 2007

La scuola dei chierichetti di San Pietro




Nel 1956 in Vaticano viene aperto in Vaticano il Preseminario S. Pio X. Pochi sanno che lo scopo del Seminario è assicurare un puntuale servizio liturgico nella Basilica di S. Pietro. Occorre anche dire che la scuola per “i chierichetti più famosi del mondo” è stata fondata grazie a Servo di Dio don Giovanni Folci, sacerdote della diocesi di Como, che si può caratterizzare come l’uomo di sacrificio, della preghiera, grande esempio di amore a Gesù.

"Pre-seminario" potrebbe essere definito come un "istituto di orientamento vocazionale". Qui, arrivano ragazzi da tutta l’Italia, con qualità che lascino intravedere anche un possibile orientamento verso la vocazione al sacerdozio: disposizione alla preghiera, formazione cristiana, capacità di autentica relazione con gli altri, buone doti intellettive.

Tutto iniziò il 25 gennaio 1956 quando da Valle Colorina, in Valtellina, una quarantina di ragazzi partì per Roma con don Giovanni Folci. L’associazione è sempre composta in maggioranza di sacerdoti di Como. Nel 1971, fu Paolo VI a far realizzare per il pre-seminario un edificio più spazioso, collocato proprio all’inizio dei Giardini vaticani, dove i ragazzi andavano a giocare. Del resto il segretario di Montini, mons. Pasquale Macchi, li conosceva molto bene: anche lui, infatti, era stato alunno dell’Opera don Folci a Valle Colorina.

Tutti i giorni sveglia alle ore 6.20. E alle 7 in punto pronti, con veste e cotta in ordine, per accompagnare all’altare sacerdoti provenienti da tutto il mondo. Con la sorpresa, qualche volta, di una chiamata per un servizio liturgico accanto al papa. Una vita sicuramente un po' impegnativa per chi ha 12/14 anni. Ma è anche un’occasione unica per vivere un cammino di crescita umana e cristiana faccia a faccia col mondo intero, ed insieme un itinerario di accompagnamento e discernimento a quella scelta di vita che il Signore ha preparato con amore per ciascuno di loro.In occasione dei 50 anni di fondazione, il Preseminario San Pio X è stato ricordato da Benedetto XVI durante il Regina Cæli di domenica 30 aprile 2006, come realtà "affidata alla benemerita Opera scaturita dalla generosità di Don Giovanni Folci e dedita alla cura e alla santificazione del clero come pure alla ricerca e promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose".

sabato 15 dicembre 2007

Sulle orme dei santi a Łódź

La seconda città polacca per popolazione, famosa tra altro per la sua via principale di lunghezza 7 chilometri, chiamata Piotrkowska, per una delle più notevoli scuole di cinema d’Europa (qui frequentavano Andrzej Wajda, Roman Polanski, Jerzy Skolimowski, Krzysztof Kieślowski, Krzysztof Zanussi) si chiama Łódź, che si dovrebbe tradurre con il termine “barca”.

Per tanti anni era qui la capitale dell’industria tessile. Inoltre il grande centro culturale, educativo, sviluppato con l’aeroporto internazionale. Ma solo questo? No.
Qui, in città hanno lasciato le sue tracce i grandi santi, che al mio avviso sono conosciuto non soltanto in Polonia: Faustyna Kowalska e Maksymilian Kolbe.

Helena Kowalska (Faustyna Kowalska) nell’estate dell’anno 1920 si recò a Łódź per cercare lavoro allo scopo di guadagnarsi la somma necessaria per la dote. Lavorava a servizio domestico. http://www.divinamisericordia.it/5_ottobre/5_ottobre_1/biografia.html
La decisione definitiva di seguire voce di Cristo è vincolata con la Chiesa cattedrale di Łódź.
Questo evento è descritto nel suo diario: Prostrata davanti al Santissimo Sacramento chiese a Gesù cosa dovesse fare. Gesù le disse: “Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento”.
http://www.clairval.com/lettres/de/2001/03/14/1140301.htm

Maksymilian Kolbe, indicato da Giovanni Paolo II come il patrono speciale per i nostri difficili tempi, è nato vicino Łódź, a Zduńska Wola. Diceva Giovanni Paolo II che San Massimiliano non morì, ma diede la vita”.
http://www.orpnet.org/Objects/Pagina.asp?ID=50

lunedì 10 dicembre 2007

En las huellas de Nuestra Señora de Guadalupe


Cada año el día 12 de diciembre llega consigo sin duda un pensamiento sobre la persona de la Virgen de Guadalupe. Este año se conmemoraba el 476 aniversario de las apariciones de Madonna a Juan Diego que ha sido canonizado por Juan Pablo II. Como el Papa Benedicto XVI dijo que desde el santuario de Guadalupe Maria intercede por el pueblo del continente de la esperanza, bendice sus tierras y sus hogares, pues, non podemos ir adelante como no si fuese este grande acaecimiento histórico y religioso.

En el año 1531 tuvo lugar la ultima aparición de la Virgen a su mensajero, que como un hombre veraz nos trasmitió el mensaje de la Virgen y su imagen que hoy es conocido y venerado por todas las partes. Se supone que siete millones de personas podrían visitar la Basílica de Guadalupe en cuatro días, desde el 9 hasta el 12 de diciembre 2007. Entonces el numero es muy significativo para todos.

A la Virgen de Guadalupe otorgan varios títulos y distinciones, por ejemplo la patrona de la Ciudad de México, la patrona de América Latina, la reina de México y emperatriz de América.

Al final hay que decir que la basílica Nuestra Señora de Guadalupe es el segundo santuario cristiano más visitado del mundo (después de la Basílica de San Pedro en el Vaticano), con más de 14 millones de visitantes todo el año en innumerables peregrinaciones desde todas las partes del país.

giovedì 6 dicembre 2007

Per esserci insieme


Oggi ha cominciato l'Anno Vocazionale degli Agostiniani Recolletti (AVAR 2008) per promuovere e diffondere una cultura vocazionale.

Con questo AVAR 2008 gli Agostiniani si propongono di “promuovere e diffondere una cultura vocazionale” e di presentare alla società l'opzione per Gesù Cristo, attraverso la vita religiosa ed in particolare la vocazione Agostiniana Recolletta, come un'opzione capace di riempire tutta la vita. La chiusura dell'AVAR è prevista il 5 dicembre 2008. Per celebrare l'inizio dell'AVAR 2008 sono stati organizzati, in tutto il mondo, diversi atti inaugurali: dalle Filippine fino alla Spagna, dagli Stati Uniti fino all'Argentina. L'Ordine religioso ha anche attivato il sito web http://www.avar2008.org/che contiene informazioni, cronache, foto, materiali, testimonianze, messaggi, etc. Gli Agostiniani Recolletti sono un ordine religioso formato da circa mille duecento religiosi provenienti dai vari Paesi, soprattutto dalla Spagna, Brasile, Colombia, Messico e dagli Stati Uniti.

Visto che quasi tutta l’Europa sta affrontando la nuova cultura e il modo di vivere, sembra necessario porre l’accento sull’eccezionale missione dei religiosi e i valori che trasmettono nel mondo contemporaneo.

giovedì 29 novembre 2007

Nell’attesa della nuova enciclica

Domani, venerdì il 30 di novembre uscirà la seconda enciclica di Benedetto XVI, è intitolata “Spe salvi”. Il 6 di dicembre sarà allegata alla rivista “Famiglia Cristiana”. Il Santo Padre, come nota Famiglia Cristiana, "nell’enciclica recupererà sicuramente la grande tradizione dell’annuncio escatologico dei Padri della Chiesa e contemporaneamente proporrà la radicalità del Vangelo, forse anche per rispondere in questo modo a tante tendenze millenaristiche che hanno percorso i secoli, cercando la speranza e la consolazione in un modo fittizio, diverso da quello reale, nel quale invece ha camminato e continua a camminare Gesù di Nazaret".

Benedetto XVI richiama la teologia classica della speranza, che non cerca di rispondere alla domanda su "cosa", ma in "chi" dobbiamo sperare. E ricentra tutto sul primato di Dio, sulla credibilità di un Dio di cui ci possiamo fidare, una persona concreta.

Sicuramente dopo l’enciclica “Deus caritas est”, i cattolici di buona voglia cominceranno subito a leggere il nuovo documento del Papa. L’uscita della enciclica coincide con l’inizio del nuovo anno liturgico.

venerdì 23 novembre 2007

L’instabile consenso in Cina

La Cina si prepara alla consacrazione di tre nuovi vescovi, che è stata confermata dal governo comunistico. L’agenzia UCAN nota che il 30 di novembre 2007 a Yichang (la Cina centrale) don Francis Lu Shouwang riceverà la sacra. Lui de facto da due anni (dal luglio 2005) esercita già la funzione di amministratore di questa diocesi, dopo la morte mons. Paul Francio Zhang Mingqian. Don Lu Shouwang è stato eletto dai preti diocesani, dalle suore e dal popolo cristiano.
Gli altri due nuovi vescovi si chiamano: Joseph Li Jing e Joseph Gan Jungiu.

In Cina, dove esiste la divisione sulla Chiesa clandestina e la Chiesa patriottica, il cattolicesimo deve affrontare i tanti problemi. Il comunismo offre una certa libertà di culto solo ai fedeli aderenti alla Associazione patriottica cattolica cinese (la Chiesa patriottica) che ufficialmente non riconosce il primato del Papa sulla Chiesa. Invece la Chiesa clandestina è costretta a lavorare con il grande rischio di andare al carcere o ai lavori forzati.

Non sempre esiste il consenso che riguarda la nomina alla sede vescovile, come in questi giorni. Basta ricordarci la morte del vescovo-prigioniero il 9 di settembre 2007, mons. Han Dingxiang. Dal dicembre 1989 era l’amministratore della diocesi di Yongnian (la Cina nord). Aveva 71 anni e quasi durante la metà della sua vita era privato della libertà. Il motivo della morte è rimasto sconosciuto per l’opinione pubblica. Resta il pensiero: Fino a quando la Cina dovrà ancora sopportare questa difficile situazione e piena di ferite?

lunedì 19 novembre 2007

In che modo fare la comunità?


Il calcio per gli uomini diventa spesso la cosa più importante della famiglia, del lavoro, degli amici…

Non tocco il tema di Euro 2008 solo per le mie private interesse. Però mi spinge a farlo, perché è l’evento veramente storico per me polacco. Per la prima volta La Polonia si è qualificata per Mondiale Europeo in Calcio. Grazie alla vittoria 2-0 sul Belgio siamo già sicuri di giocare l’anno prossimo in Austria e Svizzera.

Noi seguiremo in televisione, anche “live” le partite di questa gara sportiva. Certo, è importante di fare il tifo per le nostre squadre nazionali. Ma ritengo questa l’occasione di “stare insieme” in certo periodo, come la sfida di natura culturale, profondamente umana e cristiana. Come mai non cercare di stringere un dialogo con quelli che vengono ad Austria e Svizzera?

Visto che fra poco si svolgerà l’incontro ecumenico “Taizé” http://www.taize.fr/it a Ginevra e decine di migliaia di giovani, da tutta l’Europa saranno accolte nelle famiglie e faranno l’unità vera, allora come non guardare all’evento sportivo allo stesso modo?

Fra il 28 dicembre 2007 e il 1 gennaio 2008, Ginevra, tutta la regione del Lago di Ginevra e la Francia attigua, sicuramente danno la bella testimonianza di essere gli uomini di fede, cultura, dialogo.

Negli anni della mia giovinezza, scriveva Fra Roger, sono rimasto meravigliato nel vedere che pure dei cristiani che vivono di un Dio d’amore utilizzino tanta energia per giustificare le loro separazioni. Allora mi sono detto che era essenziale creare una comunità dove potessimo cercare di comprenderci e riconciliarci sempre, e rendere visibile di questa maniera una piccola parabola di comunione”.

Siano per noi, innamorati al calcio, le parole di Fra Roger, una proposta di riflettere, in che modo seguire la gara sportiva. Approfittiamo dell’occasione EURO 2008 per diventarci più aperti agli altri!

martedì 13 novembre 2007

Quien quiera comprender al poeta…


Dentro de poco tendremos la ocasión para hacer fiesta del bicentenario del nacimiento de Frédéric Chopin (1810-1849).

Diciendo muy brevemente. El compositor polaco conocido, el hombre con la historia de la vida muy particular, uno de los más importantes pianistas de la historia, hasta hoy son muy famosas sus obras, por ejemplo polonesas, mazurcas, valses, rondós, sonatas, scherzos.

No hay mucha gente que conoce la infancia de Chopin pero, al mismo tiempo, nosotros sabemos che la infancia grabe en la memoria del niño las huellas sólidas.

Sin duda hace falta presentar algunos menciones, que se refieran a la juventud de pequeño Frédéric, para entender mucho más no solamente su historia sino también nuestra historia y, luego, la importancia de este periodo en la vida humana.

Como sabéis, el pequeño Frédéric nació en la modesta aldea de Mazovia, en Zelazowa Wola (a 45 kilómetros de Varsovia). Aparentemente puede parecer una paradoja. Qué puede tener de común este campo pobre, esta carretera llana como la palma de la mano y las casuchas de techo de paja, con la infinita riqueza, con la impresión de abundancia que nos da la música de Frédéric Chopin.

Aunque se los padres de Chopin se trasladaron dentro de poco a Varsovia, el sentía apego al lugar donde nació. Y después, volvía allí muy a menudo…
Seguramente el paisaje de esta tierra constituye una excelente introducción a la música de Chopin.

Decía Goethe: Wer den Dichter will verstehen, muss in Dichters Lande gehen – Quien quiera comprender al poeta, ha de viajar a la tierra del poeta.
Entonces, para entender más necesitamos volver a menudo a los lugares donde todo tuvo su inicio…

martedì 6 novembre 2007

Le famiglie in difficoltà


La relazione dollaro/euro stabilisce un nuovo primato nel mercato bancario a Londra. Questa notizia come il ritornello è presente da qualche settimana nelle conversazioni degli economisti. Poi gli analitici dicono che le perdite nel settore finanziario in USA possono provocare il calo del saggio d’interesse.
La moneta corrente americana rispetto a 16 più importanti valute effettivamente sta calando quasi ogni giorno. La relazione euro/dollaro in questo periodo è su livello 1,45.
Che cosa significa questo corso del cambio per il cittadino? Alcuni hanno la tentazione di pensare per questo del benessere di tutti quelli che vivano in Europa. È vero? I dati ci mostrano qualcosa diverso. Anche nell’ambito italiano, aumenta il numero delle famiglie nelle difficoltà. Due italiani su cinque non riescono a mettere un euro da parte perché consumano tutto il reddito.
Dal sondaggio, realizzato su un campione di mille cittadini, emerge che, rispetto al 2006, scende il numero di coloro che riescono a risparmiare, dal 37% al 33%, mentre cresce chi non riesce a mettere un euro da parte (sono il 39% del totale). Dal 2001 a oggi, inoltre, le famiglie in “saldo negativo”, ovvero coloro che ricorrono a prestiti o ai risparmi accumulati, sono cresciute del 2% annuo, con la conseguenza che nei sette anni trascorsi sono più che raddoppiate, raggiungendo quota 27 per cento.
Allora non necessariamente tutto in “economia famigliare” dipende dalla proporzione EUR/USD.
Fa riflettere come solo la metà degli italiani (51%) è soddisfatta della propria situazione personale (nel 2001, erano il 65 per cento).

giovedì 1 novembre 2007

La vita vera


Penso di donna che ha vissuto per 50 anni nutrendosi esclusivamente dell’Eucaristia. Dal mese d’ottobre 1930 fino al mese di febbraio del 1981 (giorno della sua morte). Viveva in una zona agricola, ad alcuni chilometri da Lione. Faceva la comunione il martedì pomeriggio, andava in estasi e ritornava in sé il Giovedì pomeriggio. Il Giovedì notte viveva l’agonia di Gesù nell’orto degli Ulivi, soffriva molto e il venerdì sera viveva la passione di Gesù. Aveva le stigmate alle mani e ai piedi, i segni della corona di spine e sanguinò tanto dalla testa che perdette la vista ancora molto giovane. Aveva colloqui con Gesù e un giorno del 1936, il Signore le disse: “La chiesa vivrà una nuova Pentecoste d’amore alla quale i laici parteciperanno molto”. Adesso è la Serva di Dio. Essa si chiama Marta Robin, fondatrice dei Focolari della Carità. http://www.foyer-de-charite.com/

La solennità di Tutti Santi… Pensiamo di tutti quelli che ci hanno preceduto nel cammino verso la vita eterna e adesso fanno la parte eletta e sicuramente riuscita del Popolo di Dio.
La festa di Tutti i Santi il 1 novembre ogni anno ci richiama alla nostra vocazione vera: la santità.
Penso adesso di tante persone che già attraverso la sua vita hanno cambiato la nostra vita.
Magari alcune di loro ancora devono aspettare di esser proclamati dalla Chiesa ufficialmente come le persone beate o sante. Gli altri non saranno mai annoverati pubblicamente dal nome e cognome ai santi però in realtà s’incontreranno con Il Dio al termine di questo pellegrinaggio terreno. E questo è il più importante.

La menzione di Marta Robin ha come lo scopo quello di non perdere dalla nostra vista il significato della festa odierna e la finalità della vita.

Rafał Leśniczak

giovedì 25 ottobre 2007

Tre ore di noia…



Tanti di noi con grande affezione seguono la letteratura mondiale, in particolare le opere dei grandi scrittori. Dostoyevskij, Tolstoj, Zola, Balzac…L’elenco degli scrittori potrebbe esserci più lungo.
Allo stesso tempo sappiamo che inoltre il cinema tenta di produrre le grandi opere basate sui tali romanzi. Inevitabilmente siamo di fronte della scelta (Andare a vedere il film che dura poco rispetto alla lettura affascinante del libro).
Se l’uomo decide di far tutte due cose, alla fine riesce a presentare la sua opinione personale. Dunque arriviamo al momento importante di questa riflessione. Saper esserci critico – quella è la sfida per noi vuol dire imparare a valutare le opere umane. Per far l’esempio:
Ho trovato sul sito Web il breve commento del film Quo vadis. (Con Peter Ustinov, Leo Genn, Deborah Kerr, Robert Taylor, Patricia Laffan, Marina Berti, Norman Wooland, Ralph Truman , colore 171 minuti. - Produzione USA 1951).

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19990 Morando Morandini dice: “Quasi 3 ore di noia monumentale con frammenti di istrionismo ben temperato (Ustinov/Nerone), una magniloquente colonna musicale di Miklos Rosza, una smagliante fotografia di Robert Surtees e William V. Skall”.

Cerco di trovare la risposta alla domanda attraverso questo l’esempio: Veramente esiste cosi grande differenza nella percezione del libro e del film? Io avevo fortuna leggere questo libro ma anche vedere il film. È vero che il libro di Sienkiewicz non si può sostituire per l’altra cosa però allo stesso tempo non voglio disprezzare totalmente dei valori del film. Non sono d’accordo che il film Quo vadis = 3 ore di noia.

La discussione rimane aperta tra quelli che sono “pro” e “contro” della lettura oppure della visita nel cinema. Non pretendo imporre le mie ragioni ma tengo opportuno esserci la persona con la capacità di valutare le opere di cultura, i commenti degli altri per non esserci fazioso.

Rafał Leśniczak

giovedì 18 ottobre 2007

Una firma contro droga?




Chi si recava almeno una volta alla Basilica di S. Pietro dal lato di Castel S. Angelo sicuramente è stato chiesto di firmare la lista contro la droga.
Visto che abito e sto studiando abbastanza vicino a San Pietro questa cosa mi ha capitato anche parecchie volte. Padre, può firmare la lista, è contro la droga!
Sto pensando come mai un ragazzo 25 anni sta sulla tavola, sulla bancarella in mezzo ai pellegrini che vanno al Vaticano e di solito inefficacemente cerca di trovare le persone che siano a disposizione…
Penso che lui sappia perfettamente che tanti non rispondono alla sua domanda, pero non si scoraggia e continua. Qualcuno mi dirà: hai scelto un tema banale sul blog. Pero…c’è qualcosa dietro…Chi fa fare queste cose? Sicuramente a quello che lo far fare, interessa l’opinione pubblica, vuole suscitare, attirare l’attenzione degli altri… Per non sia fastidioso?, magari si…pero le tracce di questa domanda “una firma contro droga?” restano nella mente… E ci fanno pensare che veramente esiste il problema e quello mi pare sarebbe lo scopo della domanda.
Dunque la società cambia, cambiamo pure noi, cambia il modo di esprimersi. Per noi questa cosa c’insegna che riconoscere Sitz im Leben, vuol dire riconoscere anche se stesso…

Rafał Leśniczak

mercoledì 10 ottobre 2007

Molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate…

Penso del Paese che si trova nella Penisola Iberica, che confina solo con Spagna, che ancora all’inizio XX secolo era governata dalla massoneria, dopo la rivoluzione nell’anno 1910, però 25 anni dopo Il Nuovo Stato di Antonio Salazara ha proibito l’attività delle loggia massoniche. Penso naturalmente di Portogallo e più concretamente della cittadina sicuramente adesso più conosciuta in questo paese… Fatima

Una breve frammento di storia per ricordarci...
Il 13 maggio del 1917 la Madonna affidò a tre pastorelli portoghesi un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino. Lucia, Giacinta e Francesco avevano portato al pascolo un piccolo gregge nella Cova da Iria, nei pressi della cittadina di Fatima, ed avevano appena recitato il Rosario quando una “Signora più splendente del sole”, dalle cui mani pendeva un rosario bianco, apparve loro chiedendo di pregare molto. Quella “Signora” tornò a manifestarsi altre 5 volte, rivelando poi di essere “La Madonna del Rosario”. La Madonna, per il 13 Ottobre 1917, aveva promesso ai veggenti di Fatima un grande miracolo, affinché tutti credessero. Lo sappiamo quale: un miracolo del sole.
Il messaggio della Madonna di Fatima è l’invito ai suoi figli a tornare sulla via della luce, a pregare molto, soprattutto con il rosario, e ad avere coscienza del peccato. Non possiamo non ricordare la promessa di Maria all’umanità: il suo cuore immacolato trionferà, e un mare di grazia sarà riversato alle anime che a Lei si vorranno consacrare.

Domandiamoci oggi: ha cambiato la situazione dell’uomo da questo momento in poi? Mi viene in mente tutta la storia d’Europa, molte volte, piena di dolore. Il 13 maggio 2007 il cardinale Angelo Sodano ha detto: “Nei nostri Paesi è in corso un’apostasia che ci deve preoccupare”. Il problema d’oggi: prendiamo sul serio tutto quello che ci ha mostrato Fatima oppure facciamo finta di non aver capito la storia dal 1917?

Rafal Lesniczak