
Nel 1956 in Vaticano viene aperto in Vaticano il Preseminario S. Pio X. Pochi sanno che lo scopo del Seminario è assicurare un puntuale servizio liturgico nella Basilica di S. Pietro. Occorre anche dire che la scuola per “i chierichetti più famosi del mondo” è stata fondata grazie a Servo di Dio don Giovanni Folci, sacerdote della diocesi di Como, che si può caratterizzare come l’uomo di sacrificio, della preghiera, grande esempio di amore a Gesù.
"Pre-seminario" potrebbe essere definito come un "istituto di orientamento vocazionale". Qui, arrivano ragazzi da tutta l’Italia, con qualità che lascino intravedere anche un possibile orientamento verso la vocazione al sacerdozio: disposizione alla preghiera, formazione cristiana, capacità di autentica relazione con gli altri, buone doti intellettive.
Tutto iniziò il 25 gennaio 1956 quando da Valle Colorina, in Valtellina, una quarantina di ragazzi partì per Roma con don Giovanni Folci. L’associazione è sempre composta in maggioranza di sacerdoti di Como. Nel 1971, fu Paolo VI a far realizzare per il pre-seminario un edificio più spazioso, collocato proprio all’inizio dei Giardini vaticani, dove i ragazzi andavano a giocare. Del resto il segretario di Montini, mons. Pasquale Macchi, li conosceva molto bene: anche lui, infatti, era stato alunno dell’Opera don Folci a Valle Colorina.
Tutti i giorni sveglia alle ore 6.20. E alle 7 in punto pronti, con veste e cotta in ordine, per accompagnare all’altare sacerdoti provenienti da tutto il mondo. Con la sorpresa, qualche volta, di una chiamata per un servizio liturgico accanto al papa. Una vita sicuramente un po' impegnativa per chi ha 12/14 anni. Ma è anche un’occasione unica per vivere un cammino di crescita umana e cristiana faccia a faccia col mondo intero, ed insieme un itinerario di accompagnamento e discernimento a quella scelta di vita che il Signore ha preparato con amore per ciascuno di loro.In occasione dei 50 anni di fondazione, il Preseminario San Pio X è stato ricordato da Benedetto XVI durante il Regina Cæli di domenica 30 aprile 2006, come realtà "affidata alla benemerita Opera scaturita dalla generosità di Don Giovanni Folci e dedita alla cura e alla santificazione del clero come pure alla ricerca e promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose".
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