sabato 15 dicembre 2007

Sulle orme dei santi a Łódź

La seconda città polacca per popolazione, famosa tra altro per la sua via principale di lunghezza 7 chilometri, chiamata Piotrkowska, per una delle più notevoli scuole di cinema d’Europa (qui frequentavano Andrzej Wajda, Roman Polanski, Jerzy Skolimowski, Krzysztof Kieślowski, Krzysztof Zanussi) si chiama Łódź, che si dovrebbe tradurre con il termine “barca”.

Per tanti anni era qui la capitale dell’industria tessile. Inoltre il grande centro culturale, educativo, sviluppato con l’aeroporto internazionale. Ma solo questo? No.
Qui, in città hanno lasciato le sue tracce i grandi santi, che al mio avviso sono conosciuto non soltanto in Polonia: Faustyna Kowalska e Maksymilian Kolbe.

Helena Kowalska (Faustyna Kowalska) nell’estate dell’anno 1920 si recò a Łódź per cercare lavoro allo scopo di guadagnarsi la somma necessaria per la dote. Lavorava a servizio domestico. http://www.divinamisericordia.it/5_ottobre/5_ottobre_1/biografia.html
La decisione definitiva di seguire voce di Cristo è vincolata con la Chiesa cattedrale di Łódź.
Questo evento è descritto nel suo diario: Prostrata davanti al Santissimo Sacramento chiese a Gesù cosa dovesse fare. Gesù le disse: “Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento”.
http://www.clairval.com/lettres/de/2001/03/14/1140301.htm

Maksymilian Kolbe, indicato da Giovanni Paolo II come il patrono speciale per i nostri difficili tempi, è nato vicino Łódź, a Zduńska Wola. Diceva Giovanni Paolo II che San Massimiliano non morì, ma diede la vita”.
http://www.orpnet.org/Objects/Pagina.asp?ID=50

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